UN GIARDINO NON SI PIANTA: SI FA ATTECCHIRE
Il metodo Visione Sostenibile per realizzare giardini destinati a durare
Quando si guarda un giardino appena realizzato, ciò che si vede è soprattutto il risultato finale: piante, fioriture, arbusti, alberi, prato e irrigazione.
Ma ciò che realmente determina la qualità e la durata di un giardino spesso non si vede.
Si trova sotto terra.
È il modo in cui viene preparata ogni buca, la qualità del terreno utilizzato, il trattamento del pane radicale, la presenza di ammendanti e sostanza organica e, soprattutto, il modo in cui l'acqua viene distribuita alle piante.
Per questo motivo, quando si confrontano due preventivi per la realizzazione di un giardino, non è sufficiente confrontare soltanto il numero delle piante o il prezzo al metro quadrato.
Due giardini apparentemente uguali possono avere costi di realizzazione molto diversi e, soprattutto, possono avere risultati molto diversi nel tempo.
In Visione Sostenibile abbiamo scelto di utilizzare un metodo di messa a dimora più accurato, che richiede più materiale, più manodopera e più tempo, ma che ha un obiettivo preciso: creare le migliori condizioni possibili affinché ogni pianta possa sviluppare rapidamente un apparato radicale sano e affrontare con maggiore forza i primi mesi dopo il trapianto.
LA BUCA DI TRAPIANTO: PIÙ GRANDE DEL PANE DI TERRA
Uno degli elementi fondamentali del nostro metodo riguarda la preparazione della buca.
Non ci limitiamo a scavare una buca delle dimensioni del vaso.
La nostra indicazione è quella di realizzare una buca con dimensioni superiori, indicativamente oltre il doppio del volume del pane di terra, quando le condizioni del terreno e le dimensioni della pianta lo consentono.
Perché?
Perché la pianta appena acquistata arriva con un apparato radicale concentrato all'interno di un volume di terreno relativamente piccolo.
Metterla semplicemente in una buca poco più grande del vaso significa spesso lasciarla in condizioni poco favorevoli proprio nella fase più delicata della sua vita nel nuovo giardino.
Una buca più ampia permette invece di creare intorno al pane radicale un ambiente adeguatamente preparato, nel quale le nuove radici possono progressivamente espandersi.
HUMUS DI LOMBRICO E AMMENDANTI: PREPARARE IL TERRENO PER LE RADICI
Nella nostra metodologia non consideriamo la buca semplicemente come uno spazio nel terreno.
La consideriamo come il primo ambiente di crescita della nuova pianta.
Per questo utilizziamo, in funzione delle caratteristiche del terreno e delle esigenze della specie, humus di lombrico e ammendanti organici, miscelati correttamente al terreno di riempimento.
L'obiettivo è migliorare le condizioni fisiche e biologiche del terreno e creare un ambiente più favorevole allo sviluppo dell'apparato radicale.
L'humus di lombrico apporta sostanza organica stabilizzata e contribuisce alla qualità del substrato; gli ammendanti vengono scelti in funzione delle caratteristiche del terreno e delle necessità delle piante.
Non esiste infatti una miscela universale valida per ogni giardino.
Il terreno va osservato, valutato e corretto in funzione del progetto.
APRIRE IL PANE DI TERRA
Un'altra operazione che riteniamo importante è l'apertura del pane di terra, quando le condizioni e la tipologia della pianta lo richiedono.
Durante la coltivazione in vaso, le radici possono svilupparsi seguendo la forma del contenitore e, in alcuni casi, possono creare una struttura radicale molto compatta o circolare.
Per questo motivo, prima della messa a dimora, il pane radicale viene controllato e, quando necessario, aperto e liberato in modo da favorire il contatto delle radici con il nuovo terreno.
È un'operazione che richiede tempo e competenza.
Ma è proprio questo il punto:
un trapianto professionale non consiste semplicemente nel mettere una pianta dentro una buca.
Consiste nel creare le condizioni perché quella pianta possa continuare a vivere e svilupparsi nel nuovo ambiente.
L'IRRIGAZIONE: NON BASTA DARE ACQUA, BISOGNA DISTRIBUIRLA BENE
Un altro elemento fondamentale del nostro metodo riguarda l'impianto di irrigazione.
Utilizziamo ali gocciolanti autocompensanti, soprattutto nelle situazioni in cui questa soluzione risulta tecnicamente appropriata.
La caratteristica fondamentale dell'autocompensazione è che permette di mantenere una portata molto più uniforme lungo la linea rispetto a un sistema tradizionale non autocompensante, entro i limiti di funzionamento previsti dal prodotto.
Questo significa che la pianta che si trova vicino al punto di alimentazione e quella che si trova molto più lontano possono ricevere una quantità d'acqua molto simile.
In una linea tradizionale, invece, la pressione può diminuire progressivamente lungo il percorso e questo può determinare differenze nella quantità d'acqua distribuita.
Una semplice immagine per capire la differenza
Pensiamo a una fila di piante.
La prima è vicino al rubinetto.
L'ultima è magari a decine di metri di distanza.
Il nostro obiettivo è fare in modo che anche l'ultima pianta riceva una quantità d'acqua il più possibile uniforme rispetto alla prima.
Questo è particolarmente importante nei nuovi giardini, dove tutte le piante stanno affrontando contemporaneamente il delicato periodo di attecchimento.
PERCHÉ IL NOSTRO GIARDINO PUÒ COSTARE DI PIÙ?
Questa è una domanda assolutamente legittima.
La risposta è semplice:
perché realizziamo più operazioni.
Un giardino realizzato con:
buche di dimensioni adeguate;
preparazione del terreno;
humus di lombrico;
ammendanti;
apertura e controllo del pane radicale;
posa accurata delle piante;
ala gocciolante autocompensante;
regolazione e controllo dell'irrigazione;
richiede più materiali, più ore di lavoro e maggiore attenzione rispetto a un giardino realizzato semplicemente scavando una buca delle dimensioni del vaso e posando una normale ala gocciolante.
Di conseguenza, è normale che anche il costo di realizzazione sia differente.
Non è necessariamente una differenza di prezzo.
È una differenza di metodo.
IL PREZZO DI UN GIARDINO NON SI MISURA SOLO IN METRI QUADRATI
Quando si confrontano due preventivi, è importante chiedere:
Che cosa comprende realmente il prezzo?
Quante ore vengono dedicate alla messa a dimora?
Quanto è grande la buca?
Viene preparato il terreno?
Viene utilizzato humus?
Vengono utilizzati ammendanti?
Il pane radicale viene controllato e, quando necessario, aperto?
Che tipo di ala gocciolante viene utilizzata?
Come viene verificata l'uniformità dell'irrigazione?
Queste operazioni possono non essere immediatamente visibili al cliente una volta terminato il lavoro.
Ma possono fare una grande differenza nel periodo successivo.
UN GIARDINO APPENA REALIZZATO È COME UN NEONATO
Questa è forse la parte più importante del nostro modo di vedere il giardino.
Un giardino appena realizzato non è ancora un giardino completamente formato.
È un sistema vivente che deve adattarsi.
Le piante sono state estratte dal vivaio, trasportate, movimentate e trapiantate in un ambiente nuovo.
Devono ricostruire il proprio equilibrio tra apparato radicale e parte vegetativa.
Per questo ci piace paragonare un giardino appena realizzato a un neonato.
Un neonato non può essere lasciato solo.
Ha bisogno di attenzioni, acqua, nutrimento, controllo e soprattutto di continuità nelle cure.
La stessa cosa accade nel giardino.
I primi mesi dopo la realizzazione sono fondamentali.
Un'irrigazione insufficiente, un eccesso d'acqua, una gestione sbagliata del terreno, un'ondata di caldo o una mancata attenzione alle esigenze delle singole piante possono compromettere un lavoro che, magari, è stato realizzato perfettamente.
Per questo la fase di attecchimento deve essere considerata parte integrante del progetto.
IL NOSTRO IMPEGNO: LA GARANZIA DI ATTECCHIMENTO
Proprio perché crediamo nel metodo con cui realizziamo i nostri giardini, Visione Sostenibile offre una garanzia sull'attecchimento delle piante per tutta la stagione di attecchimento, secondo le condizioni previste dal nostro intervento.
Qualora una pianta non attecchisca e secchi durante il periodo coperto dalla garanzia, provvederemo alla sua sostituzione, nel rispetto delle condizioni concordate.
Per noi questa non è soltanto una formula commerciale.
È la conseguenza naturale di un principio:
se realizziamo un giardino, vogliamo prenderci cura del risultato e non soltanto della sua consegna.
Naturalmente, come per qualsiasi organismo vivente, l'attecchimento dipende anche dalle corrette condizioni di gestione e manutenzione successive alla realizzazione.
Per questo riteniamo fondamentale accompagnare il cliente anche nella fase successiva al trapianto.
LA QUALITÀ NON È SOLO CIÒ CHE SI VEDE
Un giardino può essere bello il giorno in cui viene consegnato.
Ma il vero valore di un giardino professionale si misura nei mesi e negli anni successivi.
La qualità di una realizzazione si trova anche:
sotto il terreno, dentro la buca, nelle radici, nella sostanza organica e nell'irrigazione.
È qui che nasce la differenza tra una semplice posa di piante e una vera progettazione del verde.
In Visione Sostenibile crediamo che realizzare un giardino significhi creare un sistema vivo, equilibrato e sostenibile.
Per questo investiamo più tempo nella fase di trapianto.
Perché sappiamo che una pianta ben messa a dimora oggi è una pianta che domani avrà maggiori possibilità di diventare forte, sana e autonoma.
VISIONE SOSTENIBILE
Progettare. Realizzare. Far crescere.
Perché un giardino non si consegna quando abbiamo finito di piantare.
Un giardino si consegna quando abbiamo creato le condizioni perché possa crescere.